Le associazioni professionali per la formazione in aula

Azione di Aiesil e Aifos

L’opportuno, necessario e desiderato ritorno in aula degli interventi di formazione ha spinto Aiesil e Aifos – associazioni professionali di Operatori della sicurezza – a scrivere e indirizzare alle istituzioni lettere di sollecito

Immagino e spero che anche altre associazioni professionali di Operatori della sicurezza abbiano sollecitato indicazioni in tal senso verso le istituzioni

Aiesil

L’associazioni professionali Aiesil ha formalizzato una proposta spedita ai propri associati e indirizzata anche alle istituzioni

Azione di Aiesil

La proposta – dopo un’articolata ed esaustiva premessa – presenta delle linee guida da seguire e adottare per la formazione in aula

Soprattutto Aiesil rimarca – a pagina 2 del documento – la criticità relativa all’obbligo di garantire livelli di sicurezza adeguati SEMPRE ovvero adeguati ai

Possibili effetti in sede penale in caso di infortunio del lavoratore in relazione alle previsioni di cui agli artt. 589 cp (omicidio colposo aggravato) e 590 (lesioni colpose aggravate).

Infatti, qualora il datore di lavoro decidesse di impiegare un lavoratore senza averlo formato o senza garantire al medesimo il previsto aggiornamento obbligatorio e il lavoratore fosse vittima di un infortunio, in sede penale non costituirebbe un esimente la preclusione dettata dai D.P.C.M. in materia di formazione, essendo il Giudice soggetto solo alla legge, la quale prevede la formazione come misura di prevenzione e comunque obbligatoria

Ovviamente questo non autorizza il Datore di lavoro a snobbare le disposizioni di contrasto e contenimento della diffusione del contagio da Covid-19

Aifos

Un’altra associazione professionale di Operatori della sicurezza – Aifos – ha scritto e indirizzato una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della cosiddetta Conferenza Stato-Regioni

Anche Aifos chiede con forza il ritorno alla formazione in aula sempre nel pieno rispetto delle norme di prevenzione della salute anti Covid-19

[…] l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riguardante la formazione dei lavoratori, precisa che detta formazione può avvenire sia in aula che sul luogo di lavoro e, come vuole la legge, in orario di lavoro.

Pare ovvio e scontato che proprio le azioni indotte dalla pandemia da COVID-19, che comprendono anche l’informazione e la formazione dei lavoratori, devono poter essere svolte in presenza, nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative!

Si prenda atto – con serietà e tempestività – che questo settore, che coinvolge migliaia di formatori e consulenti della sicurezza, è stato abbandonato a se stesso e che a tutta la categoria da noi rappresentata più viene impedito di lavorare proprio nel momento in cui la loro azione è quanto mai utile ed indispensabile per combattere la pandemia. […]

Conclusioni

Come affermato in altre occasioni In presenza di certe regole possiamo andare nei parchi o dal barbiere o al supermercato …e non possiamo seguire un corso di formazione!?!

Sempre in presenza di regole adeguate

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About Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro, appassionato #blogger, apprezzato #webwriter, autore di #pensieribloggati e attento a quel che succede intorno a sè

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