L’RSPP deve diventare una professione

RSPP come Cenerentola

Svolgo la funzione di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP da diversi anni – dal 1998 – e mi trovo spesso a condividere riflessioni e considerazioni su pregi e difetti di tale figura aziendale, su limiti e potenzialità del ruolo

Soprattutto sugli abbondanti limiti e difetti rispetto a pregi e potenzialità

PRASSI

Nella prassi quotidiana sappiamo che l’RSPP é spesso una figura aziendale considerata poco un ruolo aziendale che gode di scarsa considerazione anche se spesso é inteso come il responsabile di tutto o quasi tutto sulla sicurezza

Spesso é considerato l’esperto che assiste il DdL nelle procedure di sicurezza e nel ripristinare le mattonelle rotte, la figura che colloquia col Medico Competente e che interviene per la sostituzione delle lampadine rotte

L’RSPP é reputato il tuttofare a cui rivolgersi per la sicurezza, il Responsabile della Sicurezza, il parafulmine del Datore di Lavoro o il realizzatore degli adempimenti di legge, lo stampatore di documentazione che attesti l’avvenuto adempimento formale…

Mai o quasi mai che sia considerato un gestore di processi e di competenze anzi che si faccia trattare come un gestore di processi e di competenze

Ovviamente anche noi RSPP siamo responsabili del nostro essere mal considerati. Spesso il ruolo di RSPP é il rifugium peccatorum dei consulenti scarsi o dei professionisti fuori-mercato o di chi é all’ultima spiaggia

Come noto con un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado – la vecchia scuola media superiore, con 100 ore di formazione e con eventuale esperienza unita alla scarsa vigilanza… mi permette di essere un RSPP pronto per intervenire e operare sul mercato

DEVE DIVENTARE UNA PROFESSIONE

La figura e il ruolo di RSPP deve diventare una professione. Occorre poter affermare Io sono un RSPP oppure svolgo il ruolo di RSPP occorre poter scrivere sul proprio biglietto da visita RSPP aziendale sicuri di essere inquadrati e apprezzati per un preciso ruolo aziendale

L’RSPP deve diventare come l’avvocato, il commercialista o il consulente del lavoro che hanno professioni precise e soprattutto reputate utili. Professionisti specifici a cui rivolgersi per interventi specifici

Ho un nuovo assunto? Mi rivolgo al consulente del lavoro. Ho da far valere un mio diritto? Mi rivolgo all’avvocato. Ho avviato una nuova attività? Mi rivolgo al commercialista

Oppure voglio allargare e qualificare la mia presenza aziendale sul web? Mi rivolgo ad un web marketer oppure voglio implementare un Sistema di Gestione aziendale della Qualità? Mi rivolgo ad un consulente

Ma ad oggi la sola figura del RSPP non é una professione e vale quanto il 2 di picche

ELEMENTI CARATTERIZZANTI

Penso che l’RSPP debba acquisire elementi qualificanti come

# competenze – ad oggi tale figura é reputata inutile e piuttosto screditata. Le competenze sono il frutto di corsi di formazione erogati in tutti i modi e di tutte le qualità. La competenza personale e la crescita professionale é lasciata al buon cuore del professionista. Non esistono garanzie sullo spessore e sulla qualità dell’intervento professionale del RSPP

# responsabilità formali – la figura del RSPP non ha responsabilità formali che lo indichino come il destinatario di un obbligo definito. L’RSPP risponde di proprie negligenze generali o inadempienze contrattuali ma non ha obblighi specifici che lo inchiodino alle proprie responsabilità. Responsabilità specifiche di RSPP

# responsabilità esclusive – la figura del RSPP non ha responsabilità esclusive che lo indichino come l’unico destinatario di obblighi e responsabilità. Sarebbe opportuno invece ricalcare il percorso per il Coordinatore in edilizia che nel cantiere edile ha responsabilità precise, formali e soprattutto esclusive

EVITIAMO ORDINI COLLEGI E REGISTRI VARI

Vorrei sgombrare il campo da illusioni, suggestioni, fraintendimenti, speranze, sogni e altro

NON mi interessano registri professionali, liste ministeriali, elenchi regionali o altre amenità. Non credo – o credo sempre meno – che registri professionali, liste ministeriali, elenchi regionali o altre amenità siano garanzia di interventi di qualità

L’Ordine degli avvocati quanto tutela dall’avvocato cialtrone? L’Ordine degli ingegneri quanto tutela dall’ingegnere cialtrone?

In primis credo nella deontologia professionale che però garantisce solo un livello minimo di comportamenti adeguati cosiccome penso che registri professionali, liste ministeriali, elenchi regionali insieme agli ordini assicurino solo competenze minime adeguate

Credo di più nelle responsabilità precise, esclusive e soprattutto sanzionate …la famosa certezza della pena

Che ne dici collega RSPP? Nell’ambiente di lavoro ti senti Cenerentola? Mi lasci un commento!?!

 

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About Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro, appassionato #blogger, apprezzato #webwriter, autore di #pensieribloggati e attento a quel che succede intorno a sè

One thought on “L’RSPP deve diventare una professione

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