Sanzioni per gli obblighi indelegabili del Datore di Lavoro

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L’articolo 17 del D.Lgs. 81/08 illustra gli obblighi indelegabili del Datore dei Lavoro ovvero gli obblighi di cui non può delegare la responsabilità. Il citato articolo infatti recita che

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Per  eventuali inadempienze dell’art. 17 comma 1 lettera a) le sanzioni prevedono ammende da 1.000 a 2.000 euro oppure da 2.000 a 4.000 euro mentre per eventuali inadempienze dell’art. 17 comma 1 lettera b) le sanzioni prevedono l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro, come da art. 55 D.Lgs. 81/08.

Quindi per il Datore di Lavoro che non redige o redige male il documento di Valutazione dei Rischi VdR é prevista la contravvenzione mentre per il Datore di Lavoro che non nomina il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP é prevista la contravvenzione o la detenzione.

Possiamo dedurne che é più importante la nomina dell’RSPP della redazione del documento idi VdR ovvero é più grave la mancata nomina dell’RSPP che la mancata o incompleta redazione del documento di VdR?

Dalle sanzioni sembrerebbe così.

Non voglio addentrarmi in giudizi e interpretazioni della norma. Però come operatore della sicurezza trovo risibile se non discutibile l’entità delle sanzioni partendo soprattutto dal principio che maggiore é la sanzione maggiore é la gravità dell’inadempienza.

Personalmente avrei sanzionato in modo più duro la mancata/incompleta redazione del documento di VdR essendo questi il documento su cui é basata tutta l’attività di gestione della sicurezza nell’ambiente di lavoro. La nomina dell’RSPP é fondamentale ma non penso quanto la corretta e adeguata redazione del documento di VdR.

 

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About Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro, appassionato #blogger, apprezzato #webwriter, autore di #pensieribloggati e attento a quel che succede intorno a sè

4 thoughts on “Sanzioni per gli obblighi indelegabili del Datore di Lavoro

  1. Francesco Cuccuini Post author

    @ Giampaolo Ceci

    Sempre più concorde con quanto affermato

    [..] TUTTI gli operatori della sicurezza sanno che stiamo producendo carta inutile. Per convincere gli indecisi non ci resta che appellarci al rischio delle sanzioni, visto che il buon senso é perduto.[..]
    Mamma mia… lavorare anzi sperare di lavorare sulla paura!?!

    [..] La legislazione sulla sicurezza sul lavoro va sburocratizzata. I fantomatici corsi di formazione sono una farsa.
    Le aziende vedono questi obblighi come un inutile accanimento burocratico finalizzato a “spillargli” qualche soldo, finalizzato al nulla, visto che i documenti prodotti restano nei cassetti in attesa di improbabili visite dei tecnici della USL o dell’Ispettorato e soprattutto che gli incidenti non calano.
    [..]
    Bravo
    Le aziende ci vedono come una tassa – nel migliore di casi – o come dei rompipalle

    [..] La formazione richiesta per svolgere la funzione di RSPP é ridicola per chi non ha le necessarie seppur minime conoscenze tecniche. Anche i corsi di aggiornamento sono spesso una solenne inutilità per come vengono organizzati anche da insospettabili “enti di garanzia”. Un businness vergognoso che promuove l’uso di Fotoshop. Un attestato 10 euro, tre attestati 20.[..]
    Una, non l’unica, ma una causa di quanto sopra credo sia che non rispondiamo di nulla
    Non abbiamo interesse a ad aggiornarci sul serio ma cerchiamo l’attestato… ovviamente sto generalizzando

    [..] Il Re é nudo. Qualcuno deve pure dirlo a tutti quelli che elogiano le sue vesti inesistenti.[..]
    Siamo a battuta
    Concordo pienamente, il Re é nudo e siamo a battuta

    Reply
  2. Francesco Cuccuini

    @ Giampaolo Ceci

    Vorrei non concordare su quanto dici anzi vorrei controbattere e sbugiardarti, ma ho sempre meno frecce nel mio arco e sempre meno argomenti per non corcordare. 🙁

    Reply
  3. Giampaolo Ceci

    Caro e stimato Cuccuini, col nuovo DVR Ridotto ormai siamo alla sublimazione della ignoranza.
    Come sai, spesso, alla domanda :”Quali rischi ci sono in questa azienda per i lavoratori” ormai troppo spesso si risponde:” ecco il DVR” e ci viene presentato, con il sorriso a 32 denti, un documento di qualche centinaio di pagine assolutamente inutili in quanto una mera elencazioni di norme e prescrizioni di legge, spesso redatto con un software che per sua natura non può che essere generico.
    Ora con nuovo DVR mi viene presentato un documento meno voluminoso e mi si dice con orgoglio:” l’ha fatto la mia segretaria usando un software che mi é costato 500 euro” Come dire: deve essere fatto bene per forza!
    Nulla sui pericoli dello specifica azienda, nulla sulla descrizione delle procedure, nulla di utile per evidenziare o mettere in guardia chi lavora dei pericoli insiti nelle lavorazioni che esegue , dei mezzi d’opera che usa, sui luoghi che frequenta , delle sostanze chimiche che adopera, o delle malattie professionali. Nulla di nulla di nulla.
    TUTTI gli operatori della sicurezza sanno che stiamo producendo carta inutile. Per convincere gli indecisi non ci resta che appellarci al rischio delle sanzioni, visto che il buon senso é perduto.
    La legislazione sulla sicurezza sul lavoro va sburocratizzata. I fantomatici corsi di formazione sono una farsa.
    Le aziende vedono questi obblighi come un inutile accanimento burocratico finalizzato a “spillargli” qualche soldo, finalizzato al nulla, visto che i documenti prodotti restano nei cassetti in attesa di improbabili visite dei tecnici della USL o dell’Ispettorato e soprattutto che gli incidenti non calano.
    La formazione richiesta per svolgere la funzione di RSPP é ridicola per chi non ha le necessarie seppur minime conoscenze tecniche. Anche i corsi di aggiornamento sono spesso una solenne inutilità per come vengono organizzati anche da insospettabili “enti di garanzia”. Un businness vergognoso che promuove l’uso di Fotoshop. Un attestato 10 euro, tre attestati 20.
    Il Re é nudo. Qualcuno deve pure dirlo a tutti quelli che elogiano le sue vesti inesistenti.

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