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Fare sul serio o indignarsi e basta

#074 SLD – Fare sul serio o continuare a indignarsi e basta

Lo stanco e svogliato rituale di indignarsi per ogni morte sul lavoro

Nel contrasto alla scarsa sicurezza sul lavoro facciamo sul serio o ci indigniamo e basta?

Prendendo spunto dalla tragedia di Luana D’Orazio – la giovane lavoratrice di Agliana PT, mamma 22enne di un bambino di 5 anni, morta sul lavoro – continuiamo a indignarci qualche ora, per poi aspettare il prossimo infortunio sul lavoro mortale e indignarsi ancora, qualche ora, per poi ancora aspettare il prossimo infortunio sul lavoro mortale e continuare e indignarsi…?

Possibile che circa 1 milione di infortuni all’anno – di cui quasi 1000 mortali – non siano sufficienti a scuotere questo paese, le istituzioni di questo paese, le coscienze di questo paese?

Possibile che le priorità siano altre o che fra le priorità non sia presente la garanzia della sicurezza sul lavoro?

Che fanno i protagonisti?

Cosa hanno in mente i vari protagonisti della sicurezza sul lavoro, che fanno, cosa pensano?

Che dicono le istituzioni di fronte al cancro presente nell’organismo del paese? Che riflessioni stanno facendo sulla costante morte ogni anno di 1000 lavoratori, 1000 persone, 1000 famiglie che sono gettate nel dolore e nella disperazione?

Che fanno?

Che dicono le organizzazioni sindacali dei Datori di lavoro? Che pensano riguardo al dumping adottato dalle aziende che non rispettano i livelli minimi di sicurezza sul lavoro? Non interessa la concorrenza sleale di competitor che non rispettano i livelli minimi di sicurezza sul lavoro? Non interessa che alcuni Datori di lavoro propri associati raggirino altri datori di lavoro sempre propri associati?

Che fanno?

Che dicono le organizzazioni sindacali dei lavoratori di fronte allo stillicidio di morti sul lavoro? Cosa occorre avere per suscitare più interesse? Sempre presi dal dilemma lavoro o sicurezza? Esiste ancora qualcuno che crede e investe nella figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Che fanno?

Che fanno le associazioni professionali di Operatori della sicurezza che ogni giorno lavorano, operano e trattano con la sicurezza sul lavoro? Nessuna proposta, nessun contributo, nessuna riflessione?

Che fanno?

Dove è la società civile o almeno quella parte di società civile sempre pronta a scendere in piazza – giustamente – protestare e strapparsi le vesti – sempre giustamente

Che fa?

Conclusioni

Vorrei concludere questo intervento senza accuse e lasciando spazio alla riflessione di tutti

E vorrei anche usare le parole di Massimo Gramellini

Le morti sul lavoro si chiamano morti bianche perché non c’è un assassino

Ma io vi chiedo in un paese in cui all’Ispettorato del lavoro mancano 2000 dipendenti in pianta organica e in cui i Dipartimenti di prevenzione delle ASL si sono dimezzati in 10 anni…

siamo davvero sicuri che non ci sia un mandante?

Parole pesanti, come pietre!

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Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro, appassionato #blogger, entusiasta #podcaster, apprezzato #webwriter, autore di #ancorapensieribloggati e attento a quel che succede intorno a sè

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