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La separazione delle carriere dei magistrati

La separazione delle carriere dei magistrati

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A fine marzo prossimo dovremmo votare per la conferma della riforma costituzionale sulla cosiddetta separazione delle carriere dei magistrati ovvero il magistrato ad inizio carriera sceglie se appartenere alla magistratura inquirente o alla magistratura giudicante

Avendo raggiunto la maggioranza ma NON una maggioranza qualificata in Parlamento – almeno 2/3 dei voti favorevoli alla riforma – la modifica costituzionale necessita della consultazione popolare. Un referendum confermativo e non abrogativo con validità slegata dal quorum di partecipanti al voto. Il referendum è sempre valido, si vota con un SI o con un NO e vince chi ha un voto in più dell’altro

Sul metodo reputo che i cambiamenti e le revisioni costituzionali a suon di maggioranza non siano un buon segnale dato che sulle regole sarebbe opportuno non andare alla conta. La sensibilità istituzionale imporrebbe di cambiare le regole insieme, di modificare la costituzione quasi tutti insieme e non a colpi di maggioranza. Soprattutto non a danno dell’altro

Riguardo al merito della riforma costituzionale pongo solo alcune domande: La riforma costituzionale salva l’architettura democratica dello Stato? La riforma costituzionale salva l’indipendenza della magistratura? La riforma costituzionale accorcia i tempi della giustizia? Con 3 risposte affermative, con 3 SI chiari e veritieri posso accettare la riforma costituzionale. In caso contrario forse abbiamo un problema

Un contributo di #NonSoloSicurezzaSulLavoro con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0

Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro

Appassionato #blogger, entusiasta #podcaster, apprezzato #webwriter, autore di #ancorapensieribloggati

Interessato a collaborazioni con Operatori della sicurezza - meglio se giovani Operatori della sicurezza - anche senza esperienza di web marketing

Sempre attento a quel che gli accade intorno

1 comment

  • È ufficiale. Il referendum si terrà il 22 e 23 marzo 2026 …e qui nasce lo sforzo e il lavoro di ognuno di noi

    I promotori del SI giureranno che la riforma costituzionale salverà l’architettura democratica dello Stato, l’indipendenza della magistratura e accorcerà i tempi della giustizia mentre i promotori del NO giureranno che la riforma costituzionale NON salverà l’architettura democratica dello Stato o NON salverà l’indipendenza della magistratura o NON accorcerà i tempi della giustizia

    Dovremo informarci con persone competenti e credibili che ci argomenteranno le varie posizioni

    …lo sforzo e il lavoro che ci è richiesto