Come mi muovo nei miei interventi di formazione/addestramento su macchine/attrezzature?
Come organizzo e strutturo i miei interventi di formazione/addestramento su macchine/attrezzature?
Innanzi tutto mi rifaccio all’articolo 73 comma 1 del D.Lgs. 81/08 che prescrive
formazione e un addestramento adeguati, in rapporto alla sicurezza relativamente:
a) alle condizioni di impiego delle attrezzature;
b) alle situazioni anormali prevedibili.
Inoltre, SE previsto dall’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, organizzo e strutturo i miei interventi di formazione/addestramento su macchine/attrezzature come dal capitolo 8.3 parte II del citato accordo Stato-Regioni
MODULO TEORICO-TECNICO
Sicuramente ho degli elementi sempre presenti prescindendo da macchina/attrezzatura, argomento e corsisti
Mi presento e chiedo ai corsisti di presentarsi
Sapere chi è il formatore/addestratore e chi sono i corsisti credo sia fondamentale per prendere le prime misure
Illustro le mie esperienze, competenze e conoscenze perché il corsista inquadri la mia figura cosiccome il sottoscritto che necessita di sapere in che tipologia di azienda e ambiente di lavoro operano i corsisti, che aspettative hanno sul corso
Proseguo poi illustrando
Perché siamo al corso?
Quali sono gli obblighi e le responsabilità del Datore di lavoro e dei lavoratori. Mi piace illustrare perché siamo in aula, perché adesso e non 10 anni fa – come spesso qualcuno mi domanda – e che responsabilità nascono o sono già presenti
Obiettivi del corso
L’obiettivo della sicurezza e quindi il nostro obiettivo è Nessun danno a beni e persone oppure Zero infortuni e Zero malattie professionali o ancora Nessuno deve farsi male…
Infatti indossare i DPI non è un obiettivo, seguire le procedure e aver fatto formazione non è un obiettivo, aver svolto la valutazione dei rischi della lavorazione non è un obiettivo, garantire interventi di manutenzione alle macchine/attrezzature non è un obiettivo
Vincoli, obblighi di legge – sanzionati se non adempiuti – ma NON obiettivi
Altro elemento su cui mi soffermo è il
Manuale di istruzione, uso e manutenzione
Elemento molto importante. Perché?
Il manuale di istruzione, uso e manutenzione raccoglie raccomandazioni, prescrizioni, divieti e avvertimenti del costruttore della macchina/attrezzatura. E quanto raccomandato, prescritto, vietato e segnalato dal costruttore della macchina/attrezzatura fa testo, è cogente, inderogabile
Quindi consultare sempre il manuale per verificare cosa ci raccomanda il costruttore della macchina/attrezzatura
Componenti della macchina/attrezzatura
Questa parte è sempre presente nel modulo teorico-tecnico del programma come dal capitolo 8.3 parte II dell’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025
Affronto l’argomento ma non mi ci dilungo
DPI necessari
L’argomento è interessante perché mostra il vero approccio per definire i DPI da consegnare ai lavoratori che svolgono determinate attività in determinati ambienti di lavoro ovvero non la prescrizione della norma che definisce tipo, modello e categoria del DPI da utilizzare ma solo il frutto della valutazione dei rischi svolta dal Datore di lavoro
Quindi posso usare stesse macchine/attrezzature in condizioni diverse e non avere gli stessi DPI cosiccome posso usare macchine/attrezzature diverse in condizioni simili e disporre degli stessi DPI
Ogni caso è a se stante
Esame VISIVO della macchina/attrezzatura
Altro elemento su cui pongo l’accento è il necessario controllo VISIVO della macchina/attrezzatura da svolgere prima/durante/dopo l’uso della macchina/attrezzatura
Devo sincerarmi dell’assenza di fuoco, fiamme, fumo, scintille, rumore, calore eccessivo, eventuali organi di sollevamento in ordine, segnaletica di sicurezza presente, perdite di lubrificante, refrigerante, carburante se presenti…
Quando premo il tasto di avvio, schiaccio l’acceleratore, aziono la leva affermo La macchina /attrezzatura visivamente è in ordine, va bene, è utilizzabile… visivamente
Carico sempre sott’occhio
Un altro elemento che raccomando è NON perdere mai di vista il carico che risulta scontato con un carrello elevatore ma molto più insidioso per un’autogrù, un carroponte o una PLE
Mai abbassare un carico dietro un ostacolo, una parete o qualcosa che impedisca di tenerlo sotto controllo visivo ogni istante
PARTE PRATICA
Riguardo alla parte pratica – fatto salvo quanto previsto dal capitolo 8.3 parte II dell’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 – cerco sempre di garantire i seguenti elementi
Manovra completa
Un elemento su cui evito di fare sconti è l’esecuzione completa della manovra di esercitazione ovvero tutti devono partire dal mettere in moto il mezzo – se è un’autogrù o una PLE – svolgere quanto necessario e ritornare alle condizioni iniziali posteggiando il mezzo e riconsegnarmi le chiavi
Nel dettaglio in riferimento ad un’autogrù o una PLE occorre
- esame visivo del mezzo e degli organi di sollevamento
- controllo di quanto prescritto dal diagramma di portata del mezzo
- piazzatura del mezzo comprese le piastre di appoggio degli stabilizzatori se presenti
- sollevamento del carico con l’autogrù o salita in quota con una PLE
- ritorno alle condizioni di inizio manovra
- spiazzatura del mezzo
- parcheggio del mezzo in condizioni di sicurezza
- riconsegna delle chiavi del mezzo
In coppia se necessario
Se opportuno e necessario chiedo che si lavori in coppia – facendo svolgere il ruolo alternativamente di chi comanda e di chi obbedisce – perché
- di solito rispecchia la realtà organizzativa dei corsisti
- aiuta a parlare, dialogare, colloquiare, comunicare con il collega
- aiuta a prendere iniziativa, se necessario, e a lasciare iniziativa
- intacca la cattiva abitudine di fare da soli, fare tutto da soli (faso tuto mi)
- …
In coppia per essere più produttivi 🤔
Preparàti a essere impreparati
L’aspettò più interessante nell’esercitazione pratica è la presenza dell’inconveniente, del contrattempo, dell’elemento di disturbo
Il contrattempo che impone di reagire per ristabilire le condizioni di sicurezza iniziali ovvero
- spostare ad es. le piastre di appoggio degli stabilizzatori durante la piazzatura della PLE
- invitare 2 o 3 corsisti, ad es. in un corso per carrellisti, a sostare lungo la via di circolazione del carrello elevatore fingendo di parlare del più e del meno
- invitare 2 o 3 corsisti, ad es. in un corso per autogrù, a sostare nell’area di lavoro del mezzo fingendo di parlare del più e del meno
- …
Vigilanza continua per affrontare l’inconveniente, il contrattempo, l’elemento di disturbo
Vigilanza continua per Essere preparati ad essere impreparati
Naturalmente
- senza nessun azzardo
- senza scorciatoie procedurali
- indossando sempre i DPI (gilet, calzature, guanti e caschetto)
Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0
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