Ho stilato un regolamento per definire come comportarsi in un gruppo, partecipare alla vita di un gruppo su un social network, su un social media ed ho capito che il gruppo è come un party
Mi hanno ispirato professionisti in gamba e di valore come Alessio Beltrami, Francesco Bersani, Andrea Giuliodori e Samuele Oneglia
Come comportarsi in un gruppo?
Un gruppo è un party, siamo ad un party!
Non é un convegno né uno spettacolo ma un party a cui partecipi dando relazione e ricevendo attenzioni: scambia 2 parole col tipo in fondo, parla col gruppetto sulla destra e se poi trovi persone interessanti e di spessore …meglio ancora
Soprattutto non infastidire gli altri inondandoli di notizie su cosa fai, sui corsi di formazione che hai organizzato, sulle folle presenti ai tuoi convegni, sulle consulenze stratosferiche che sai fare, sui riconoscimenti internazionali che hai ricevuto, sul mancato Premio Nobel che stavi per ricevere, sui tuoi prodotti/servizi da vendere. Non annoiare
Nessuno partecipa ad un gruppo – o ad un party – per incontrare qualcuno che vuole vendere qualcosa
Rischi di annoiare e rimanere antipatico e di essere bollato come il noioso e l’antipatico
Piuttosto proponi colloqui di spessore, magari di cose leggere ma con colloqui di spessore e costruttivi
Posta link esterni SOLO SE
– NON pubblicitari
– NON autopromozionali
– trattano l’argomento specifico del gruppo (ad es. salute e sicurezza sul lavoro)
– risolvono nel dettaglio un problema
– sono un elemento di chiarezza, conoscenza, utilità
Possiamo riaffermare che nessuno partecipa ad un gruppo – o ad un party – per incontrare qualcuno che vuole vendere qualcosa. Per essere annoiato o seccato
Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0
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