Sempre più spesso mi chiedo Come far diventare la sicurezza un’abitudine?
Che fare perché la sicurezza sul lavoro diventi un’abitudine e faccia parte del bagaglio comportamentale di ogni lavoratore?
Come muoversi perché indossare gli occhiali di protezione prima di affilare l’utensile alla molatrice diventi un’abitudine, un gesto abitudinario, un’azione automatica?
Premessa
Come espresso varie volte ammiro chi pensa, anzi ammiro e cerco, chi pensa e produce riflessioni interessanti
Non cerco e non ambisco a frequentazioni di premi Nobel – anche perché con me si annoierebbero 🥴 – ma apprezzo e cerco chi pensa, chi mi arricchisce con contributi di spessore e frequentando il Master in Safety Coaching mi sono imbattuto in gente che pensa, nelle riflessioni e considerazioni di Charles Duhigg e James Clear con le rispettive opere La dittatura delle abitudini e Atomic habits
Opere che mi hanno introdotto al concetto di abitudine, al ruolo e alla potenza delle abitudini, alla necessità di considerare le abitudini per disporre di livelli di sicurezza adeguati negli ambienti di lavoro
L’abitudine
Come afferma Charles Duhigg l’abitudine anzi il ciclo dell’abitudine è un segnale a cui segue una procedura con un gratificazione finale… ho fame (segnale), mangio un panino (azione) quindi non ho più fame (gratificazione finale)

mentre per James Clear l’abitudine è una routine o un comportamento che viene eseguito in modo regolare e, in molti casi, automatico… ovvero mi sveglio al mattino (segnale), voglio essere lucido (desiderio), bevo una caffè (risposta), soddisfo il desidero di essere lucido (ricompensa)

Interpretazioni diverse ma complementari dello stesso fenomeno
Come sviluppare buone abitudini
Tornando alla domanda iniziale semplifico, spero non troppo, dicendo che occorrono azioni come
- darsi traguardi piccoli e raggiungibili
- ripetere e far ripetere le azioni da fare
- creare o far parte di un gruppo con le stesse abitudini per tutti i partecipanti come afferma il compianto Antonio Zuliani (1951-2024)
- privilegiare l’identità (ciò che vogliamo diventare) e non gli obiettivi (ciò che vogliamo ottenere)
- …
Piccole azioni, ripetute e abitudinarie in ambito sicurezza sul lavoro possono essere
- suscitare e chiedere segnalazioni da parte dei lavoratori
- rispondere ed eventualmente agire a seguito delle segnalazioni dei lavoratori
- formalizzare brevi e frequenti incontri sulla sicurezza (all’insegna del poco ma spesso)
- safety moment ad inizio di interventi di formazione, incontri, riunioni
- house organ focalizzati su abitudini sulla sicurezza sul lavoro da sviluppare o rafforzare
- …
Spunti interessanti e di spessore per sviluppare azioni piccole, ripetute e abitudinarie che innescano buone abitudini,. Che innescano un circolo virtuoso di partecipazione
Considerazioni finali
Forse occorre finirla con la formazione che tratta quasi esclusivamente I valori limite dell’esposizione giornaliera/settimanale sul rumore e i valori limite dei picchi di pressione sonora o gli obblighi del Datore di lavoro
Forse occorre smetterla di contrabbandare l’informazione (I valori limite dell’esposizione giornaliera/settimanale sul rumore e i valori limite dei picchi di pressione sonora o gli obblighi del Datore di lavoro) per formazione
La sicurezza sul lavoro è quasi sempre interventi sulle soft skill anche se talvolta occorre presentare anzi informare su I valori limite dell’esposizione giornaliera/settimanale sul rumore e i valori limite dei picchi di pressione sonora o gli obblighi del Datore di lavoro
Quasi sempre la sicurezza riguarda competenze gestionali-organizzative e quasi mai competenze tecnico-impiantistiche
Dai un’occhiata anche ai frizzanti e spumeggianti video di Matteo Massironi
- Il potere delle abitudini di Charles Duhigg applicato alla sicurezza sul lavoro e
- Mini Habits di Stephen Guise applicato alla sicurezza sul lavoro
Un altro contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0
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