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Accordi Stato-Regioni sulla formazione

Gli accordi Stato-Regioni sulla formazione

Metodo vecchio presentato come nuovo?

Con il D.Lgs. 626/94 la formazione ha assunto un ruolo centrale e strategico in ambito sicurezza sul lavoro e con essa gli accordi Stato-Regioni sulla formazione

Accordi Stato-Regioni

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 626/94 e del successivo D.Lgs. 81/08 gli accordi Stato-Regioni hanno definito ambito e modalità di formazione, contenuti minimi e durata minima per gran parte degli interventi di formazione sulla sicurezza sul lavoro

Siamo partiti con l’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 sulla formazione di lavoratori e Datori di lavoro passando dall’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sulla formazione per le attrezzature, con l’accordo del 07 luglio 2016 per RSPP/ASPP fino al recente accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che riordina i precedenti accordi Stato-Regioni sulla formazione

Ruolo strategico

Ormai è riconosciuta la potenza della formazione e il ruolo strategico di questa leva gestionale

Qualunque cambiamento, innovazione e miglioramento presuppone successivi interventi di formazione: arriva un nuovo macchinario… pensiamo alla formazione dei conduttori, c’è un cambiamento organizzativo… pensa anche alla formazione, è stata modificata la procedura di lavoro… porta in aula gli interessati

Garanzia di un risultato

Prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 626/94 la sicurezza sul lavoro era perseguita con la sola conformità alla norma piuttosto che attraverso la garanzia di un risultato

Fino all’entrata in vigore del D.Lgs. 626/94 la sicurezza sul lavoro era basata sulla normativa tecnica ovvero un ambiente di lavoro era sicuro se ad es. una macchina disponeva di interruttore generale, di carteratura di protezione, di pulsante di emergenza, di dispositivo contro il riavviamento automatico ecc.

La sicurezza sul lavoro era affrontata con

  • approcci tecnico-impiantistici e
  • logica di conformità alla norma

invece dell’attuale e innovativo accento su

  • aspetti gestionali-organizzativi e
  • logica di raggiungimento di un risultato

Un panorama che ha dato i suoi frutti e dove il livello minimo di sicurezza negli ambienti di lavoro è cresciuto. Oggi quasi tutte le aziende hanno un foglio con scritto Documento di Valutazione dei Rischi. Quasi tutte le aziende hanno erogato un’ora di formazione ai propri lavoratori. Quasi tutte le aziende, se necessario, hanno consegnato un Dispositivo di Protezione Individuale

Approccio vecchio

In questo panorama avverto però qualcosa di incerto, un ritorno all’antico, un approccio alla vecchia maniera. Mi riferisco agli accordi Stato-Regioni sulla formazione. Mi chiedo infatti Perché tutti questi dettagli sui contenuti? Perché definire nel dettaglio i contenuti minimi?

Non era più opportuno soffermarsi sul dove arrivare piuttosto che sul cosa fare per arrivarci? Non era meglio privilegiare il raggiungimento di un obiettivo piuttosto che la conformità alla norma? Non era auspicabile definire l’obiettivo finale (zero infortuni e zero malattie professionali) piuttosto che la conformità alla norma (contenuti minimi e durata minima della formazione)?

Non è che ritorniamo alla conformità alla norma anzi alla sola e unica conformità alla norma?

Considerazioni finali

La mia è una provocazione

Concordo con entrare nel dettaglio della formazione, argomentare ambito e contenuti, definire durata minima degli interventi ma per come sono strutturati gli accordi Stato-Regioni non scadiamo nel vecchio metodo della sola conformità alla norma?

Direi piuttosto per come è impostata, percepita, organizzata e attuata la salute e sicurezza sul lavoro non scadiamo nel vecchio metodo della sola e unica conformità alla norma anche se legittima, doverosa e importante!?!

I contenuti e la durata della formazione sulla sicurezza sul lavoro regolati dagli accordi Stato-Regioni

  • non è un modo vecchio di affrontare la formazione sulla sicurezza?
  • non è un metodo improntato alla conformità alla norma piuttosto che al raggiungimento di un obiettivo?

…non a caso la verifica di efficacia dell’intervento di formazione (raggiungimento di un obiettivo) è arrivata adesso, 15 anni dopo il primo accordo Stato-Regioni sulla formazione improntato alla conformità alla norma 🤔

Riflessione troppo azzardata e temeraria?

Che ne dici?

Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0

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Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro

Appassionato #blogger, entusiasta #podcaster, apprezzato #webwriter, autore di #ancorapensieribloggati adesso anche #safetycoach certificato

…e attento a quel che gli accade intorno

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