Sembra che il nuovo obbligo di formazione per il Datore di lavoro presente nell’accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ci salverà. Salverà il nostro paese dal cancro dei circa 600.000 infortuni annui di cui circa 1.100 mortali
Questo è il punto centrale del mio intervento al Safety meets Culture 2026 svoltosi a Siena dove sono intervenuto illustrando e condividendo alcune perplessità riguardo all’obbligo di formazione per il Datore di Lavoro DdL
Perplessità dovute alla logica su cui si basa l’obbligo di formazione per il Datore di Lavoro del citato accordo Stato-Regioni ovvero
- Il Datore di Lavoro inadempiente non ha competenze adeguate
- La formazione dà competenze
- Formiamo il Datore di Lavoro perché abbia competenze adeguate
Esaminiamo quanto affermato
1️⃣ Il Datore di Lavoro inadempiente non ha competenze adeguate
Scarseggiano competenze – NON conoscenze altrimenti basterebbe l’informazione – e fai lavorare i tuoi lavoratori in condizioni inadeguate
2️⃣ La formazione dà competenze
Attivare un processo educativo (competenze e non conoscenze!) perché nel tempo il Datore di Lavoro acquisisca competenze
3️⃣ Formiamo il Datore di Lavoro perché abbia competenze adeguate
Quindi di conseguenza porto in aula il Datore di Lavoro per educarlo (?) ovvero perché acquisisca
- consapevolezza del ruolo
- sensibilità giuridica
- tensione morale
- leadership e
- cultura della sicurezza
- capacità di idonea allocazione delle risorse: budget per finanziare misure di prevenzione, adeguamento dei macchinari, erogazione dei corsi di formazione…
- adeguata comunicazione
- eventuale delega di funzioni
- …
per poi garantire
- salute dei propri lavoratori
- sicurezza del proprio personale
- condizioni di lavoro decorose
- organizzazione del lavoro a misura d’uomo
- rispetto del principio di legalità
- conoscenza dei principi ordinatori della Costituzione Italiana
- …
Siamo convinti di quanto sopra, ne siamo proprio convinti?
Questo è un SILLOGISMO
Siamo in presenza di un sillogismo ovvero proposizioni dichiarative connesse in modo tale che dalle prime due, assunte come premesse, si possa dedurre una conclusione
Da notare però che la correttezza del ragionamento dipende dalla sua struttura (forma) e non dal significato delle parole ovvero
- Tutti gli uomini sono mortali, tutti i Greci sono uomini, quindi tutti i Greci sono mortali
è corretta nella forma e nella sostanza mentre
- I caminetti fumano, mio padre fuma, quindi mio padre è un caminetto
è corretta nella forma ma NON nella sostanza e tornando al nostro stretto e specifico argomento mi sembra che il legislatore abbia argomentato la sua scelta con l’affermazione
- Il Datore di Lavoro inadempiente non ha competenze adeguate su salute e sicurezza, la formazione dà competenze su salute e sicurezza, quindi occorre formare i Datori di Lavoro
che a mio modesto avviso NON è corretta nella forma NÉ nella sostanza
Frullare mele dolci e carciofi saporiti
Come capita talvolta si mescolano elementi corretti ma fra sé disomogenei. Si mescola mele e carciofi, facciamo un frappé di mele dolci e carciofi saporiti con un pessimo frullato finale
Tornando a noi si confonde la formazione con l’informazione ovvero sapere se occorre l’eventuale nomina del Medico Competente è legato all’informazione oppure sapere se occorre designare gli addetti alle emergenze è informazione
O ancora sapere se occorre dotare i propri lavoratori di adeguati DPI è informazione o sapere quando occorre vigilare i propri lavoratori è informazione oppure sapere come gestire le interferenze in presenza di più imprese è informazione…
Insomma il legislatore ha fatto un Sillogismo corretto nella forma ma SCORRETTO nella sostanza
Considerazioni
Premetterei a quanto di seguito le parole illuminatrici di Gianni Clocchiatti sulla PIA ILLUSIONE della formazione che cambia tutto
L’illusione della formazione che fa miracoli, la pia illusione della formazione che cambia tutto, il demandare ad altri le necessarie ed opportune responsabilità dei cambiamenti
Vediamo meglio
- 🔎 La formazione NON incide sulla malafede
Sgombriamo il campo da alibi, equivoci ed elementi di disturbo: cresce, cambia, migliora chi non è in malafede
- 🔎 La formazione necessita di voglia di crescere
Cresce chi vuole crescere, cambia chi vuole cambiare, migliora chi vuole migliorare e non chi cerca scuse o scorciatoie
- 🔎 L’inadempienza è dettata dall’ignoranza?
Credo sia il punto centrale. Il Datore di Lavoro non consegna i DPI perché è ignorante? Non eroga formazione perché non lo sapeva oppure è inadempiente perché non sapeva niente di obblighi e responsabilità? Benissimo, prenditi un consulente
- 🔎 Gran parte dei consulenti sulla sicurezza sono inadeguati
Benissimo, metti mano al portafoglio e prenditi un consulente bravo
- 🔎 Forse la logica è un po’ sui generis
Con tale logica dovremmo portare in aula anche chi compie reati ambientali, evade il fisco, riduce in schiavitù, aderisce ad associazioni di stampo mafioso…
E qui il Solone di turno risponderà Ma che c’entra, la sicurezza è un’altra cosa
In conclusione credo piuttosto che
- 📌 Siamo in presenza di una soluzione vecchia
Una soluzione basata sulla sola conformità alla norma tecnica (modo vecchio) e non sul raggiungimento di un risultato (modo nuovo)
- 📌 Coinvolgiamo le CCIAA
Anzi lavoriamo con le CCIAA con specifiche e mirate azioni di informazione all’insegna del Attenzione a questi obblighi, a questi adempimenti, a queste responsabilità sulla sicurezza sul lavoro
- 📌 Garantisci la certezza della pena
Credo che debba esser chiara l’importanza della certezza della pena. Occorre che l’inadempienza sia svantaggiosa e da evitare
Vedrai che tutti si adopereranno per avere un consulente sulla sicurezza adeguato come accade regolarmente per avere un commercialista adeguato, un consulente ambientale adeguato, un consulente del lavoro adeguato, un avvocato adeguato…
- 📌 Incentiva il miglioramento dei livelli di sicurezza
Alla certezza della pena magari occorre anche affiancare azioni per rendere l’adempienza vantaggiosa e utile
Vedrai che tutti si adopereranno per disporre di un consulente sulla sicurezza adeguato come accade regolarmente con un commercialista adeguato, un consulente ambientale adeguato, un consulente del lavoro adeguato, un avvocato adeguato…
Conclusioni
Sia chiaro, nessuno snobba l’importanza e la potenza della formazione
Nessuno nega la necessità e l’importanza di acquisire una solida e proficua cultura della sicurezza
Le forti perplessità nascono dall’uso improprio della formazione, dal pensare – un po’ azzardato – che un Datore di lavoro inadempiente sulla sicurezza sul lavoro entri in aula di formazione scettico e restio e, a fine corso, esca folgorato come San Paolo sulla via di Damasco, trasformato in un evangelist se non un testimonial
Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0
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