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La SEGNALETICA di sicurezza nei cantieri stradali

La SEGNALETICA di sicurezza nei cantieri stradali

I criteri per apporre la segnaletica

Come noto il Decreto Interministeriale del 19 gennaio 2019 sulla segnaletica di sicurezza nei cantieri stradali individua [..] i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. [..]

Più esattamente il citato Decreto Interministeriale ha come presupposto il Decreto Ministeriale del 10 luglio 2002, con un allegato disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento stradale temporaneo.

Di quest’ultimo Decreto Interministeriale mi ha impressionato il capitolo 2 – Principi di segnalamento temporaneo che enuclea i principi della messa in opera della segnaletica, principi con cui operare in situazioni molto spesso diverse da quelle previste e sperate

Ecco perché sono interessanti, se non fondamentali, i criteri con cui apporre la segnaletica sulla carreggiata stradale e la domanda che nasce conseguente: Come muoversi non potendo approntare lo schema-tipo e le tipologie né il numero dei cartelli stradali?

Introduzione

Va da sé che le responsabilità degli operatori esistono e rimangono anche in presenza di condizioni inadeguate. Quanto detto perché occorre aver ben chiaro quando possiamo operare e, se possiamo operare, quali sono i principi con cui apporre la segnaletica e allestire il cantiere stradale

Inoltre non penso di azzardare dicendo che salvo strade di tipo A – autostrade dove di solito disponiamo di spazi adeguati – gli altri tipi di strade non presentano quasi mai distanze e spazi necessari. Direi piuttosto che gli operatori di cantieri stradali non dispongono quasi mai di distanze e spazi adeguati. Quindi che fare?

Visto che esistono varie maniere di affrontare una data situazione ed il disciplinare tecnico per la stessa soluzione spesso fornisce soluzioni alternative occorre aver ben chiari i principi del segnalamento temporaneo

Segnalamento temporaneo

Innanzi tutto come dall’articolo 2.1 del D.I. 10 luglio 2002 premetterei che

  • l’obiettivo della sicurezza sul lavoro, il nostro obiettivo è Zero infortuni, Zero malattie professionali e
  • il segnalamento temporaneo deve
    • informare gli utenti
    • guidare gli utenti
    • convincere gli utenti a tenere un comportamento adeguato ad una situazione non abituale.

Inoltre i principi con cui occorre aver dimestichezza sono i principi di Adattamento, Coerenza, Credibilità e Visibilità/leggibilità… vediamo

Principio di adattamento

Come afferma il Decreto Ministeriale [..] La segnaletica temporanea deve essere adattata alle circostanze che la impongono. Appare evidente che i dispositivi che devono essere messi in opera per segnalare il pericolo derivante da un leggero smottamento sul bordo strada o sulle corsie per la sosta di emergenza non saranno gli stessi che sono destinati a segnalare un cantiere che occupa parte della carreggiata su una strada percorribile ad elevata velocità dove il traffico giornaliero è molto forte. [..]
Gli elementi da considerare sono
  • Tipo di strada e sue caratteristiche geometriche (numero di corsie per senso di marcia, presenza o meno di corsie di emergenza o banchina, presenza o meno di spartitraffico)
  • Natura e durata della situazione (ostacolo o pericolo improvviso, cantiere fisso, cantiere mobile, deviazione della circolazione)
  • Importanza del cantiere (in funzione degli effetti sulla circolazione e dell’ingombro sulla strada).
  • Visibilità legata agli elementi geometrici della strada (andamento plano- altimetrico, vegetazione, opere d’arte, barriere di sicurezza o fonoassorbenti).
  • Visibilità legata a particolari condizioni ambientali (pioggia, neve, nebbia, etc).
  • Localizzazione (ambito urbano od extraurbano, strade a raso o su opere d’arte, punti singolari come ad esempio intersezioni o svincoli).
  • Velocità e tipologia del traffico (la loro variabilità durante la vita del cantiere può essere origine di collisioni a catena).

Principio di coerenza

Nei sistemi di segnalamento temporaneo ogni segnale deve essere coerente con la situazione per cui ne è disposto l’impiego; ad uguale situazione devono corrispondere medesimi segnali e stessi criteri di posa. Non possono permanere in opera segnali temporanei e segnali permanenti in contrasto fra loro.

Per evitare contraddizioni bisogna oscurare provvisoriamente o rimuovere i segnali permanenti.

Principio di credibilità

Perché sia efficace la segnaletica deve essere anzitutto credibile. Essa deve informare l’utente della situazione di cantiere, della sua localizzazione, della sua importanza e delle condizioni di circolazione in prossimità e lungo lo stesso

Occorre dunque che la situazione del cantiere sia effettivamente quella che l’utente si aspetta dopo aver letto i segnali ed è necessario accertarsi, in particolare, che:

  • le prescrizioni imposte siano effettivamente giustificate;
  • la segnaletica segua, nel tempo e nello spazio, l’evoluzione del cantiere;
  • la segnaletica temporanea sia rimossa appena il cantiere è terminato e la segnaletica permanente messa o riposizionata in opera.

Credo che il principio di credibilità sia il più impegnativo ed interessante perché impone riflessioni e considerazioni adeguate

Ad esempio Perché non mettere sempre segnaletica di velocità massima di 5 km/h? Perché non posizionare sempre segnaletica con velocità massima di 5 km/h indipendentemente dal cantiere stradale?

5 chilometri orari
Perché contraddiremmo il principio di credibilità ovvero dopo alcuni cantieri con segnaletica con velocità massima di 5 km/h posti per eccesso di prudenza non sarebbero più credibili

Il principio di credibilità impone di evitare gli eccessi e di attenersi sempre a comportamenti prudenti

Principio di visibilità/leggibilità

Per essere visibili e leggibili, i segnali devono:

  • avere forma, dimensioni, colori, simboli e caratteri regolamentari;
  • essere in numero limitato (non devono essere posti sullo stesso supporto o affiancati più di due segnali);
  • essere posizionati correttamente (giusto spazio di avvistamento, orientamento e cura della verticalità);
  • essere in buono stato (non devono essere impiegati segnali deteriorati o danneggiati).

Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni con licenza Creative Commons CC BY-ND 4.0

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Francesco Cuccuini

Operatore della sicurezza, consulente e formatore sulla #sicurezzasullavoro

Appassionato #blogger, entusiasta #podcaster, apprezzato #webwriter, autore di #ancorapensieribloggati adesso anche #safetycoach certificato

…e attento a quel che gli accade intorno

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