Colpisce assistere ad un infortunio. Colpisce e rattrista soprattutto quando con un infortunio mortale nessuno ferma il lavoro. Nessuno che si ferma o quasi neanche in presenza di un uomo morto
Il lavoro riprende nonostante l’infortunio mortale
È quello che ho sentito raccontare e denunciare più volte dai familiari delle vittime di infortuni mortali. Racconti e denunce presenti nelle dichiarazioni di familiari di vittime di infortuni, di caduti sul lavoro. Persone che oltre ad accusare il colpo della morte di un congiunto, di un familiare, di una persona di casa lamentano anche l’insensibilità del lavoro che non si ferma o che riprende subito dopo
Il lavoro che riprende subito dopo una tragedia sul lavoro, subito dopo che un lavoratore ha perso la vita, è morto sul lavoro. Le esigenze del profitto che prevalgono sui doveri di pietà, solidarietà e umanità
Mattia Battistetti
Parto dalla vicenda di Mattia Battistetti, un ragazzo di 23 anni di Montebelluna TV morto in un cantiere edile nel 2021. Sembra che l’infortunio sia stato causato dal cedimento di un ponteggio che ha travolto il giovane Mattia
A seguito del grave incidente i genitori hanno fondato l’Associazione in memoria di Mattia Battistetti ODV – con iscrizione gratuita – per tenere alta l’attenzione sulle morti sul lavoro e ottenere giustizia
Intervistata dal giornale online Senza Tregua, la mamma di Mattia, Monica, lamenta l’insensibilità dimostrata e riscontrata
Infatti nell’intervista afferma
[..] Ci vuoi raccontare cosa è successo il 29 aprile 2021 e i successivi sviluppi?
[..] I titolari dell’azienda si sono recati nel cantiere alle 12:00 e non si è capito bene il motivo per cui sono arrivati così tardi dato che l’azienda comunque dista 3 km da dove è accaduto l’incidente.Nel frattempo, la ditta Bordignon, già quel pomeriggio, aveva continuato a lavorare nel fabbricato immediatamente vicino a dove è morto Mattia.
Quindi lascio immaginare anche il rapporto che abbiamo avuto noi con questa azienda.
Non ci hanno mai mandato un telegramma, né un messaggio, solo un generico “Per qualsiasi cosa ci siamo”.
L’unica cosa concreta che hanno fatto è stata mettere il capo cantiere – il quale tra l’altro quella mattina non era neanche presente al momento dell’incidente – il giorno del funerale a distribuire delle calle alle persone.
Non immagini che rabbia mi fa questa cosa.
Quindi praticamente l’azienda quel giorno ha continuato a lavorare come se nulla fosse?
Non si sono fermati di fronte a nulla perché dovevano finire la costruzione delle due palazzine di appartamenti.
Infatti, il cantiere dove è morto Mattia è stato dissequestrato al mattino e prima di mezzogiorno erano già ripartiti a lavorare. [..]
Forse un po’ rozzi, un po’ troppo rozzi
Alessandro Rosi
Un’altra storia simile è quella di Alessandro Rosi di Donnini FI esperto gruista. Nel 2019 a 44 anni muore travolto da una trave di acciaio di 86 tonnellate lasciando Paola e il piccolo Giulio
Anche Paola, insieme ad amici e parenti, fonda l’associazione Alessandro Rosi – Agganciamoci alla vita con l’obiettivo di
- perseguire ogni azione in favore della tutela della vita e dell’integrità e sicurezza dei lavoratori e
- contro gli incidenti sui luoghi di lavoro e
- promuovere la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’argomento
Anche Paola – in un pezzo sul Corriere Fiorentino del 27 novembre 2019 – afferma e denuncia
[..] Alessandro è morto perché qualcuno non si è domandato quanto potesse valere la sua vita, perché il dio denaro comanda su tutto, è morto per mano di qualcuno che non sapeva fare il proprio lavoro.Quel giorno nessuno ha fermato il lavoro, nessuno ha rispettato il nostro dolore con una parola di conforto.
In nome di Alessandro Rosi e di tutte le vittime sul lavoro, sono disposta a tutto purché se ne parli, si denunci.
Accade un infortunio mortale in cantiere, muore una persona… continuiamo a lavorare 😱
Che dire?
Considerazioni
Sia chiaro, nessun processo a nessuno. Riaffermo che le sentenze
- le emette il giudice e
- a fine processo
per cui non mi lascio andare a considerazioni avventate o poco difendibili. Quello che vorrei rimarcare è la presenza di comportamenti rozzi e gretti
Muore una persona nessuno dei capi che dice Fermiamoci, nessuno dei lavoratori che dice Fermiamoci! nessuno che avverte la necessità di fermarsi, nessuno con il coraggio la sensibilità e il buongusto di fermarsi, nessuno che mostri rispetto verso l’infortunato appena morto sul lavoro
Scarso senso civico, scarso spessore umano, scarsa solidarietà, scarso saper stare al mondo? Chissà… sicuramente scarsità di qualcosa
Un contributo di #sicurezzasullavoroedintorni
· · · • · • · Ô · • · • · · ·
Sappiamo perché occorre farsi conoscere ma sai come farti conoscere e far conoscere il tuo nome?
NON VUOI LASCIARE UN COMMENTO O UN TUO CONTRIBUTO?
Un commento di approvazione o di disaccordo. Un commento che focalizzi un concetto interessante, un commento per suscitare ulteriori riflessioni
Fatti conoscere, fai girare e conoscere il tuo nome
· · · • · • · Ô · • · • · · ·

Sapevi di Ancora pensieri bloggati?
Hai letto quanto vissuto e sperimentato in ambito sicurezza sul lavoro… e quanto proposto da un Operatore della sicurezza?
Dai un’occhiata alla versione cartacea e alla versione ebook





Add comment